Archivio per Autoproduzione

La Felicità Terribile | in anteprima la postfazione di Caterina Tritto (1 di 4)

Posted in Libri, Poetry for the Masses, Uscite with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on giugno 4, 2013 by Ass Cult Press

Ormai ci siamo. “La Felicità Terribile & Zucchero Spinato” di Andrea Betti è sulla via della ristampa. Per ingannare l’attesa, possiamo leggere cosa, di quel libro, hanno scritto nella postfazione a 8 mani gli amici di Andrea Betti. Per cominciare, Caterina Tritto:

È FINITA UN’EPOCApostfazione di Caterina Tritto a “La Felicità Terribile” di Andrea Betti

Bene, ogni volta che leggo La Felicità Terribile mi sento una ritardata e capiterà anche a voi cari miei.
Per questo ho deciso di astenermi da una prefazione ma elencherò quello che questa opera stra-ordinaria mi ha evocato:

Lo struggimento di Alphaville [Jean-Luc Godard, film del 1965] e di conseguenza Capitale del dolore [Paul Eluard], le atmosfere dark dei Joy Divison, Giacomo Balla e la velocità astratta, il filosofo Henri-Louis Bergson – credere nei dati immediati della coscienza -, il movimento arte nucleare dove “ La verità non ci appartiene: è dentro l’atomo”, Don Backy e Frank Zappa allo stesso tempo, la fotografia di Victor Cobo nel senso di estraniazione, decadenza, duplicità del reale e poi il concetto di felicità nella sua estensione, dall’antica Roma di Seneca e l’autocoscienza di sé all’approccio positivista di fine ottocento con il farmacologo e psicoterapeuta francese Emile Coué, che ideò il principio dell’autosuggestione cosciente. Ho pensato anche a John Keats, il grande poeta romantico inglese, il quale diceva che il vero genio esiste solo nella capacità di essere negativi. Ho pensato a troppe cose. Cercatele pure voi. Il libro di Andrea Betti è un viaggio allucinante, un trip semantico, in cui la ricerca della felicità può sembrare un concetto di branding, che poco a poco è stato applicato alle persone. E come si arriva ad essere felici? Cambiando prospettiva: accettando il fatto che nella vita serve l’alternanza. Eventi positivi e negativi. Le tecniche per arrivare a questa saggezza semplice le hanno inventate gli antichi. Il memento mori non era altro che la coscienza della mortalità accettata come fatto, ed elevata a motivazione per essere felici.

Io, personalmente, ringrazio l’amico ed autore, con cui ho sperimentato indimenticabili momenti di alternanza.

bozza-felicità-copertina-1000

The Box – da Zucchero Spinato di Andrea Betti

Posted in Libri, Poetry for the Masses, Uscite with tags , , , , , , , , , , , , , , , , on aprile 21, 2013 by Ass Cult Press

Dal libro “La Felicità Terribile/Zucchero Spinato” ormai quasi pronto da mandare in stampa un brano in anteprima.

bozza-felicità-copertina-1000

The Box

l’ordine è l’archiviazione del caos, le incognite irresolubili in ordine alfabetico.
la catalogazione di rifiuti e la loro suddivisione in materiali 
affini. l’ordine è la rasatura completa degli organi sessuali, la testa, il pube, la lingua. l’ordine è l’unghia limata, la genesi di scorie, il loro ordinato accumularsi sulla bocca del cuore. l’ordine è la calma innaturale
di chi è scampato al legittimo tentativo di autodistruggersi. è il sonno dopo che hai pianto. è il silenzio dopo un grido.
è un pacco sigillato in fondo allo stomaco che ci si affretta a spedire.
l’ordine è il peso pesato. la valutazione del rischio. la previsione del chiromante dell’alta finanza. l’ordine è in giacca blu e non suda, non si
macchia di caffellatte, non sbrodola, non inveisce, ma compostamente approvala mozione che non comprende. l’ordine è il sudicio sotto il tappeto, la
riga in bagno, l’attenta analisi delle superfici interessate, la rimozione del dato, la cancellazione della memoria, il lavaggio che sposta altrove lo sporco.
l’ordine è la volontà di un uomo che decide di interrompere un’onda anomala con uno sputo (controvento).
l’ordine è la depressione armata. 
l’ordine è la pistola nascosta nel borsello accanto al santino. l’ordine è l’operazione più inutile e indispensabile che quotidianamente metti in atto. 
l’ordine è il paletto che abbiamo messo vicino al precipizio. il ponte sospeso. la   griglia che misura.
l’ordine era: alzarsi presto al mattino e gioire del nuovo giorno,
 respirare, non aver bisogno di nulla. 
l’ordine era: catalogare il mistero e rispettare il destino, coprire le distanze un passo per volta, senza agitarsi. 
l’ordine era: trovare un accordo prima della scadenza del termine.
 l’ordine era: tenere un diario senza rileggerlo. 
l’ordine era: fare una cosa, anche per un minuto, una cosa importante e vitale, ma farla. 
l’ordine era: dormire accanto a me stesso e chiedergli perdono. 
l’ordine era: rimuovere le entità dannose senza ucciderle. 
l’ordine era: allargare le gambe durante la perquisizione che mi stavo facendo, e insistere sul cazzo! 
l’ordine era: non indossare MAI la paglietta, non andare MAI dove sono andati tutti per poi tornare. 
l’ordine era: eliminare ogni traccia di edonismo. 
neutro e invincibile adesso. purificato dall’attraversamento del bosco in piena stagione di caccia, giunto illeso al tempio dell’Inscindibile Cordone Ombelicale, rasato. 
Rasare tutto! Merda! Rasare ogni orpello, rasare ogni legame dannoso, estirpare ogni segno evidente di collusione col fallimento umano, diventare produttivo, svegliarsi all’alba e correre nudo nei torrenti ghiacciati, ascoltare solo fanfare militari, disprezzare…macchè…non è così.
 c’è questo piccolo batterio fascista che dovrebbe essere inoculato fin dalla più tenera età per ritrovarsi vaccinati da ogni tirannia. Il rischio di cadere nell’intolleranza è grande adesso, la carne è piena di paura, il sangue ribolle di urli non fatti, le mani tremano pugni non dati. 
le elemosine di carezze hanno frollato l’anima e il sangue, stanno 
allestendo psicopatici e tossici un po’ ovunque, le abili mani di sarte depresse tagliano il completo da far indossare alla salma. le famiglie fuggono in cima alla montagna, dove c’è l’aria buona dicono. dicono anche che bisogna riavvicinarsi alla natura. Saggiamente lei, appena ci vede, scappa.

16 marzo 2013 | La Felicità Terribile | lospazio – Pistoia

Posted in Libri, Poetry for the Masses, Uscite with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on marzo 11, 2013 by Ass Cult Press

Sabato 16 marzo alla Libreria Lospazio di via dell’Ospizio Andrea Betti, David Napolitano, Simone Molinaroli e Cecilia Lattari accompagnati dalla chitarra dal valente Alessio Chiappelli, presenteranno il progetto di crowdfunding finalizzato alla ristampa de “La Felicità Terribile” di Andrea Betti.

A tutti gli amici e sostenitori verrà offerta una gustosa merenda vegan con biscotti e stuzzichini creati da Irene delle 3 civette.

+ MediaEVO – fotomontaggi di straziante attualità realizzati da Andrea Betti

Sarà possibile prenotare una copia del libro e per chi avesse precedentemente prenotato sul portale Produzioni dal Basso (www.produzionidalbasso.com) pagare la propria quota senza passare attraverso i normali canali di trasferimento.

Tutto quello che c’è da sapere:
16 marzo 2013
dalle ore 17 presso
Lo Spazio di via dell’ Ospizio
via dell’ospizio 26/28 – Pistoia
lo-spazio@libero.it
057321744

image

image

La Felicità Terribile – aggiornamento 01

Posted in Libri, Uscite with tags , , , , , , on gennaio 8, 2013 by Ass Cult Press

Carissimi
dopo alcuni giorni dall’inizio della campagna per “La Felicità Terribile” siamo arrivati a 18 copie prenotate.
Non siate timidi e non abbiate timore del libro di Andrea Betti. La sua potenza porterà “rischiaramento” nella calca di dubbi, paure, visioni contrastanti che appestano la vostra realtà.

Finanziate, una volta tanto, qualcosa di davvero autentico, che non appartiene a correnti, ideologie, religioni, gruppi di potere, stili e mode.

Contribuite alla buona riuscita del progetto e sostenete la campagna di finanziamento. E diffondete la notizia.

questo il link per sostenere il progetto: http://www.produzionidalbasso.com/pdb_1834.html

bozza-copertina-libro-800